MANUALE PER LA MANUTENZIONE DEGLI INFISSI IN PVC

Giovedì, 18 Gennaio, 2018

Manuale per la manutenzione degli infissi in PVC
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Guida all’utilizzo del prodotto

INDICE
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- Pulizia delle superfici
- Pulizia del sistema di drenaggio acqua
- Verifica delle guarnizioni di tenuta
- Manutenzione meccanismi
- Regolazione ferramenta (cadenza annuale)
- Consigli pratici per il serramento
- Uso Sicuro
- Manutenzione meccanismi
- Uso Salutare
PULIZIA DELLE SUPERFICI
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Obbiettivo: Un’accurata pulizia mensile consente il mantenimento della lucentezza superficiale del prodotto ed evita che la presenza di piogge acide o di sostanze aggressive intacchino la superficie della vernice di protezione.
La pulizia superficiale deve essere realizzata con l’ausilio di prodotti di pulizia non aggressivi (in caso di dubbi contattare il fornitore) e con panni morbidi e puliti.
Telaio: La prima cosa da fare consiste nel rimuovere la pellicola di protezione subito dopo l’installazione della finestra.
La polvere ed i segni lasciati dalla pioggia possono essere rimossi con un panno bagnato utilizzando un comune detergente in commercio.
L’inquinamento atmosferico (es. ossidi, polveri industriali, fuliggine dei motori diesel) in prossimità di impianti industriali e ferroviari può causare depositi che in condizioni persistenti determinano la formazione di macchie. Per rimuovere o
evitare la formazione di queste macchie consigliabile pulire regolarmente utilizzare il detergente in commercio.
Per la pulizia dei vetri delle finestre è invece necessario utilizzare una pelli di daino imbevuta di acqua calda.
Attenzione:
_ Non utilizzare prodotti per la pulizia aggressivi o contenenti solventi e detergenti corrosivi quali diluenti a base di resina sintetica, acetone e così via.
_ Non utilizzare detergenti abrasivi. _ Non utilizzare prodotti rigidi come spatole, spazzole metalliche, spugne ruvide, ecc.
PULIZIA DEL SISTEMA DI DRENAGGIO ACQUA
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Obbiettivo: L’obbiettivo della manutenzione è di mantenere efficace il dispositivo principale di evacuazione acqua della finestra, impedendo eventuali tracimazioni del gocciolatoio dovute all’occlusione dei fori o delle asole di scarico dell’acqua piovana.
Per poter operare in modo opportuno, i gocciolatoi, che hanno il compito di drenare (sistema di fuoriuscita) le acque meteoriche, vanno tenuti controllati verificando in particola:
_ La Pulizia complessiva del gocciolatoio
_ La Pulizia interna dei fori o le asole di scarico acqua, che devono essere sgombre da sporcizia, sedimenti o insetti. Ogni pulizia va effettuata con l’impiego di prodotti neutri che non aggrediscano le superfici trattate.
Per quanto attiene alla verifica dei fori o delle asole di scarico acqua, è necessario un esame visivo, si dovrà di conseguenza provvedere ad asportare il materiale di occlusione, con normale attrezzatura, verificando di conseguenza il risultato del
lavoro eseguito.
Per poter operare in modo opportuno, i gocciolatoi vanno tenuti controllati, con cadenza annuale; in particolare è opportuno verificarne:
_ La pulizia complessiva del gocciolatoio, anche interna
_ Che i fori o le asole di scarico acqua siano sgombre da sporcizia, sedimenti o insetti.
In termini di pulizia generale, si dovrà provvedere alla pulizia (anche interna) con prodotti neutri (soluzioni di acqua con detergenti neutri quali, sapone ecc.), che non aggrediscano le superfici trattate.
La manutenzione descritta è consigliata con cadenza annuale o in modo straordinario, nel caso in cui compaiano nella finestra infiltrazioni di acqua verso l’interno.

VERIFICA DELLE GUARNIZIONI DI TENUTA
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Obbiettivo: L’obbiettivo della manutenzione è di garantire al serramento le caratteristiche di permeabilità all’aria, impedendo infiltrazioni che vanno a scapito del benessere termico ed acustico dei locali, nonché del risparmio energetico.
Le guarnizioni devono essere pulite con acqua e ingrassate regolarmente utilizzando del silicone in stick, acquistabile presso serramentisti o centri specializzati.
La manutenzione descritta è consigliata con cadenza semestrale.
MANUTENZIONE DEI MECCANISMI
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Obbiettivo: L’obbiettivo della manutenzione è di verificare lo stato di usura dei meccanismi di apertura e chiusura, in modo da prevenire problemi alla sicurezza dell’utente e di provvedere all’ingrassaggio di tutte le parti mobili, al fine di assicurare un agevole utilizzo della finestra. Inoltre l’obbiettivo della manutenzione è di prevenire l’ossidazione e la corrosione superficiale della ferramenta dell’infisso.
È importante innanzitutto procedere con cadenza semestrale ad una opportuna pulizia, effettuata in modo semplice, ma con l’avvertenza di utilizzare prodotti non aggressivi, che non intacchino la protezione superficiale della ferramenta contro la corrosione (ad esempio acqua e sapone neutro). In tal modo sarà possibile rimuovere, specie per la ferramenta utilizzata in infissi esterni, eventuali depositi acidi (derivanti da smog, piogge acide, ecc,), prevenendo l’ossidazione e la corrosione degli elementi di sospensione e dei meccanismi di movimentazione delle ante.
In generale, è comunque importante svolgere con scadenza annuale un esame visivo completo dei meccanismi di apertura e chiusura della finestra, nonché dei sistemi di sospensione (cerniere). Nel caso in cui venga verificato uno stato di usura elevato, è importante contattare un serramentista specializzato, che provveda alla sostituzione delle parti usurate, o dell’intero sistema di ferramenta.
Per l’ingrassaggio si potrà utilizzare grasso per cuscinetti, vaselina tecnica, olio o lubrificante. L’effettuazione di una manutenzione programmata ben eseguita garantirà un utilizzo comodo e sicuro della finestra.

REGOLAZIONE DELLA FERRAMENTA
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I meccanismi di sospensione e gli organi di manovra normalmente presenti sul mercato, sono dotati di dispositivi che consentono precise regolazioni, al fine di favorire il corretto utilizzo del serramento. La regolazione della ferramenta, da effettuarsi con cadenza annuale, permette in molti casi di ovviare a movimenti e deformazioni minime proprie dei materiali.
La registrazione andrà effettuata quanto (alcuni casi esemplificativi):
_ Ante che urtano il telaio fisso.
_ Ante che si urtano fra loro in corrispondenza del montante centrale.
_ Marcato o impreciso accostamento ante-telaio fisso
_ Ante non allineate con il telaio fisso
_ Impossibilità di chiusura del serramento
_ Sforzi di chiusura superiori alla norma
Attraverso una regolazione precisa delle cerniere e dei punti di chiusura è poi possibile ottenere un lavoro omogeneo delle guarnizioni di tenuta, a vantaggio della caratteristica di permeabilità all’aria della finestra.
La manutenzione descritta è consigliata con cadenza annuale o più frequentemente nei casi in cui rilevino difficoltà di manovra e di chiusura dell’infisso. La regolazione è normalmente abbastanza semplice e per i serramenti complessi è invece opportuno contattare il fornitore.
Obbiettivo: L’obbiettivo della manutenzione è di preservare la semplicità di utilizzo della finestra ovviando ad eventuali difficoltà di manovra, di mantenere contenuti gli sforzi di apertura e chiusura dell’organo meccanico e di messa in movimento delle ante, di consegnare un lavoro uniformemente elastico delle guarnizioni di tenuta.

CONSIGLI PRATICI PER LE FINESTRE
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Una buona finestra non deve solo far passare aria e luce. È infatti un componente dell’arredo e strutturale al quale ven-gono richiesti alti requisiti tecnici. Oltre all’importante manutenzione dei meccanismi, bisogna anche prestare attenzione alla superficie dell’infisso, al vetraggio ed alla guarnizione e ripristinare eventuali parti logorate.
_ Evitare il contatto diretto dei meccanismi con umidità ed i detergenti.
_ La guarnizione comunque non deve mai venire a contatto con vernici odetergenti acidi.
_ I meccanismi non devono venire riverniciati.
USO SICURO
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_ Verificare il limite di apertura e non spingere l’anta oltre tale posizione.
_ Evitare di sovraccaricare l’anta apribile.
_ Non inserire oggetti tra l’anta apribile e d il telaio fisso.
_ In fase di chiusura non inserire la mano tra anta e telaio.
_ Nella chiusura in posizione di ribalta e scorrevole accompagnare l’anta con una spinta della mano.
_ Non posizionare fiamme vive vicino al serramento.
_ Fonti di calore devono essere distanti dal serramento (oltre 50 cm).
_ Prestare molta attenzione nella chiusura della finestra in caso di forte vento. _ L’innalzamento e abbassamento dell’avvolgibile deve essere seguito tenendo la cinghiacon entrambe le ani evitando di fare scorrere la cinghia in velocità. _ La movimentazione della cinghia deve avvenire sempre frontalmente. _ Non lasciare la finestra aperta in presenza di bambini non vigilati. _ Le finestre possono essere progettate in modo da rendere la casa uno spazio accessibile, utilizzabile e fruibile da persone disabili.
MANUTENZIONE DEI MECCANISMI
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Ingrassare tutte le parti mobili e di chiusura dei meccanismi anta-ribalta (es.: con lubrificanti per meccanismi) almeno una volta l’anno.

USO SALUTARE
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Arieggiare: Gli standard odierni raggiungono ottime prestazioni di isolamento termico. Le abitazioni sono perciò molto confortevoli e necessitano di un minor riscaldamento. Tuttavia si può presentare ugualmente un problema legato all’umidità che si forma negli ambienti abitati, soprattutto in bagni e cucine.
Questa umidità, a contatto con le parti più fredde dei muri perimetrali, può formare macchie di umidità e a lungo andare, anche muffe, magari con conseguente distacco della tappezzeria. Questo non compromette solo il comfort abitativo, ma può perfino abbassare l’isolamento termico dei muri perimetrali stessi compromettendone il materiale costruttivo.
Come si forma la muffa?
L’aria calda contiene umidità: ad una temperatura di 20° C con un’umidità relativa del 65 %, equivale a circa 12.6 g/m3. Le nuove finestre, altamente isolanti, impediscono quello scambio “ incontrollato” di aria, fra interno ed esterno, che un tempo avveniva ugualmente, anche a finestra schiusa perché meno “performanti” ed isolanti.
Da ciò dipende l’aumento dell’umidità negli ambienti altamente isolati, che necessitano quindi di un periodico ricambio di aria con l’esterno: l’aria esterna, più fresca, contiene naturalmente meno umidità rispetto a quella degli ambienti interni. Senza questo periodico ricambio d’aria, si rischia la formazione di condensa quando l’aria umida raffreddandosi a contatto con le pareti, non trattiene più l’acqua producendo rugiada (condensa); se il fenomeno persiste degenera in muffa.

Come evitare la condensa?
Utilizzando sempre porte provviste di guarnizioni, per dividere ambienti caldi da quelli freddi (ad esempio porte che danno su garage o cantine). Utilizzando deumidificatori o impianti di ventilazione meccanica, in riferimento alla legge
311/2006 o alla norma UNI EN 15251.
Arieggiando appositamente gli ambienti con il più alto tasso di umidità come bagni o cucine, per evitare che l’umidità si propaghi al resto dell’abitazione.
Arieggiando in modo mirato gli ambienti, ad esempio aprendo la finestra a battente per pochi minuti oppure, ancora meglio, creando una corrente d’aria con l’apertura anche di un’altra porta o finestra in questo modo il ricambio dell’aria calda interna, con quella più fresca esterna, non “ raffredda” pavimenti e mobili e dopo aver richiuso la finestra la stanza raggiunge nuovamente, in breve tempo, una confortevole temperatura.
Riscaldando a sufficienza tutte le stanze anche quelle non frequentemente utilizzate.

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